Museo per tutti

La Sezione Tattile del Museo Civico Archeologico Luigi Fantini costituisce uno degli esempi più significativi di accessibilità museale applicata all’archeologia nel territorio emiliano-romagnolo. Inaugurata nel 2010 e realizzata in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna, la sezione nasce con l’obiettivo di rendere il patrimonio archeologico fruibile anche ai visitatori non vedenti e ipovedenti attraverso l’esplorazione tattile dei reperti e delle loro riproduzioni.

Il percorso si integra organicamente con l’allestimento permanente del museo, dedicato alla storia delle valli dell’Idice e dello Zena dalla preistoria all’età romana, con particolare attenzione alla fase etrusco-celtica documentata nei siti di Monte Bibele e Monterenzio Vecchio. La sezione consente di “leggere” materiali archeologici attraverso il tatto, superando il tradizionale limite della contemplazione visiva tipica dei musei archeologici.

Il percorso tattile comprende riproduzioni maneggiabili di armi celtiche, ceramiche, elementi ornamentali e oggetti della vita quotidiana, oltre a supporti con didascalie in Braille e strumenti di mediazione sensoriale. Particolare rilievo assumono le riproduzioni dei reperti provenienti dai corredi funerari etrusco-celtici, che permettono di comprendere forme, decorazioni e funzioni degli oggetti attraverso l’esperienza diretta delle mani.

Dal punto di vista museologico, la Sezione Tattile di Monterenzio si inserisce nel più ampio sviluppo dei musei inclusivi italiani, ispirati al principio del “vedere con le mani”, già adottato in importanti istituzioni specializzate come il Museo Tattile Statale Omero. In questo contesto il museo di Monterenzio assume particolare valore perché applica tali metodologie non all’arte contemporanea o monumentale, ma alla divulgazione archeologica e protostorica.

La presenza della sezione tattile riflette inoltre una precisa impostazione scientifica e didattica del museo, orientata non solo alla conservazione dei reperti, ma anche alla costruzione di un’esperienza educativa accessibile e partecipativa. L’esplorazione tattile dei materiali permette infatti di comprendere aspetti tecnologici, funzionali e simbolici degli oggetti antichi con una modalità percettiva alternativa ma estremamente efficace, ampliando la fruizione culturale a tutto il pubblico.

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